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Dieta mediterranea: quando mangiare bene, è vivere meglio.

La dieta mediterranea è un vero e proprio stile di vita che affonda le sue radici in tradizioni molto antiche ed è riconosciuta, a livello globale, come un modello nutrizionale equilibrato, in grado di influire positivamente non solo sulla nostra salute fisica, ma anche sul nostro benessere mentale. (altro…)



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Gli effetti dell’alimentazione sulla produzione di ormoni: cosa mangiare per mantenerli in equilibrio?

Sentiamo spesso parlare di ormoni e del loro funzionamento, ma cosa sono e da cosa vengono prodotti? Innanzitutto, è fondamentale sapere che il nostro organismo contiene ghiandole a secrezione interna, che formano il sistema endocrino. Le sostanze prodotte da queste strutture si chiamano ormoni e sono delle molecole che vengono, poi, rilasciate nel sangue. (altro…)



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Mangiare male? Favorisce l’insorgenza di patologie letali.

Come abbiamo avuto modo di vedere sia nei precedenti articoli che nei vari post sui miei canali social, l’alimentazione gioca un ruolo determinante sulla nostra longevità e sulla nostra salute in generale. (altro…)



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Che tipo di alimentazione possiamo seguire per ridurre e prevenire l’ipercolesterolemia?

Come abbiamo visto nei precedenti articoli, il colesterolo plasmatico è molto influenzato dall’alimentazione al punto che, nelle forme più lievi di ipercolesterolemia, una corretta dieta può rappresentarne la terapia.

La dieta mediterranea rappresenta una buona base alimentare per difendersi da questo disordine, dato che è principalmente composta da verdure, cereali e legumi (principali alleati della salute cardiovascolare).

È buona norma, quindi, puntare sul consumo di alimenti a base vegetale.

Possiamo introdurre legumi (ricchi di steroli vegetali), cereali integrali (ricchi di fibre), frutta (ricca di antiossidanti e vitamine che contribuiscono ad abbassare il rischio cardiovascolare) e verdura (ricca di fibre e sostanze nutritive).

Da non sottovalutare il condimento delle nostre preparazioni: lardo, burro e strutto, ad esempio, provocano l’aumento del colesterolo cattivo mentre olio extra vergine di oliva, olio di lino possono contribuire ad innalzare quello buono.

Particolare attenzione deve essere prestata ai grassi: da limitare quelli presenti in modo naturale negli alimenti di origine animale: insaccati, formaggi e uova contengono notevoli quantità di grasso che, se consumate in eccesso, possono influenzare in modo negativo i livelli di colesterolo.

Le fibre (i cereali integrali ne sono ricchi) sono un valido aiuto in quanto riducono l’assorbimento intestinale dei grassi: via libera quindi a legumi e verdure ma anche pasta, pane e riso (sempre integrali), avena, orzo e farro.

Un ultimo suggerimento riguarda la cottura degli alimenti: metodi come bollitura, cottura al vapore o cottura al forno devono essere preferiti rispetto a fritture o cotture alla brace.

Dobbiamo, invece, ridurre (o meglio ancora evitare) alcune tipologie di alimenti come burro, lardo, strutto, panna, olio di palma, insaccati e carni conservate, bevande alcoliche (in particolar modo quando l’ipercolesterolemia è associata all’ipertrigliceridemia) e zuccheri semplici.

Insieme ad un professionista è bene valutare anche una corretta supplementazione con micronutrienti specifici, in modo da ripristinare velocemente i corretti valori di colesterolo.