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Menopausa: un nuovo capitolo, una nuova sfida

La menopausa è una fase naturale nella vita di ogni donna, che segna la fine dell’età fertile e porta, con sé, una serie di cambiamenti fisiologici che possono avere un impatto significativo sul corpo e sulla vita quotidiana. (altro…)



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Una rinascita dopo i 50: come affrontare menopausa ed andropausa

Con l’arrivo della menopausa, molte donne aumentano di peso e hanno più difficoltà a dimagrire. (altro…)



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Come gestire la dieta in menopausa

Con la menopausa si apre un nuovo capitolo della vita di una donna, che determina l’inizio di una nuova femminilità. La menopausa, che inizia naturalmente tra i 46 ed i 55 anni, è determinata dalla diminuzione dei livelli di estrogeni (ormoni prodotti dalle ovaie): questo comporta cambiamenti non solo nel corpo ma anche nella sfera psicologica ed emotiva con la comparsa in alcuni casi di ansia, depressione, irritabilità, sbalzi d’umore e difficoltà di concentrazione.

Questo calo di estrogeni provoca un rallentamento del metabolismo basale: si ha un minor consumo energetico e, allo stesso tempo, aumenta il senso di fame; questo può portare ad un aumento del peso.

La carenza estrogenica può incidere anche sul metabolismo osseo predisponendo alla comparsa di osteoporosi, con una diminuzione della densità e della resistenza dell’osso, oltre che sulla pelle che risulta più secca e disidratata, si assottiglia e appare spenta e meno compatta.

Come affrontare la menopausa?

Con l’avanzare dell’età e con la comparsa della menopausa, la donna si ritrova ad affrontare un maggiore rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

È possibile prevenirne e controllarne i sintomi correggendo alcune abitudini alimentari.

Nello specifico, è opportuno:

  • ridurre l’apporto di sodio (che può causare ipertensione) evitando cibi affumicati e conservati sotto sale, alimenti confezionati, insaccati, dadi, patatine e lavorati industriali,
  • ridurre il consumo di carni rosse a favore di quelle bianche o, meglio ancora, di pesce azzurro e legumi,
  • limitare il consumo di alcolici,
  • ridurre l’apporto di grassi, dolci ed alimenti raffinati,
  • assicurarsi un buon equilibrio tra riposo e veglia, curando particolarmente l’igiene del proprio sonno,
  • ridurre o evitare bevande eccitanti,
  • non assumere cibi piccanti che possono accentuare le vampate.

Mangiare bene in menopausa rappresenta, quindi, il primo passo per rimettersi in forma: ritornare al peso ideale consentirà di soddisfare le esigenze di un corpo che cambia, affrontando al meglio la senescenza ed allontanando i rischi connessi all’insorgenza di malattie cardiovascolari e degenerative.

Una corretta alimentazione in menopausa non si discosta molto dalle linee guida di una dieta sana, equilibrata e varia come la dieta mediterranea, valida per tutte le età. Bisogna solo effettuare, insieme al nutrizionista, degli adattamenti qualitativi e quantitativi per favorire l’equilibrio ormonale e mantenere sotto controllo il peso, mantenendo bassi livelli di colesterolo e trigliceridi e contrastando diabete, ipertensione e osteoporosi.

Ecco alcuni consigli utili che voglio condividere con te per gestire, al meglio, la menopausa:

  • non saltare mai la colazione,
  • non far mancare mai, nel tuo piatto, verdura e frutta di stagione ricche di vitamine, minerali ed antiossidanti (mi raccomando, sempre rispettando varietà e stagionalità),
  • assumi la giusta quantità di proteine, meglio se derivanti da alimenti di origine vegetale come legumi o quinoa,
  • assumi sempre una buona quantità di fibre, un vero e proprio toccasana per il nostro intestino: intervengono nell’assorbimento dei macronutrienti, favoriscono il transito intestinale ed aiutano a ridurre i fenomeni di stipsi e gonfiore addominale,
  • controlla periodicamente i livelli di vitamina D e, in caso di carenza, procedi con un’adeguata supplementazione (sempre con la supervisione del tuo nutrizionista di fiducia),
  • assumi alimenti ricchi di calcio (importanti per contrastare l’osteoporosi),
  • pratica costantemente un’attività fisica a tua scelta: importantissimo per mantenere il nostro organismo in forma, rinforzare il sistema immunitario e l’apparato scheletrico,
  • preferisci metodi di cottura più salutari come la cottura al vapore che permette di conservare maggiormente le caratteristiche nutrizionali del cibo, conferendo una maggiore digeribilità alle pietanze,
  • aumenta il consumo di acqua facendo attenzione all’etichetta con l’analisi dei minerali: preferisci quelle a ridotto contenuto di sodio,
  • opta per cereali integrali al posto di quelli tradizionali (raffinati) come avena, quinoa, riso, grano, orzo e segale,
  • introduci alimenti ricchi di acidi grassi essenziali Omega-3 (importantissimi per la salute del nostro sistema cardiovascolare) come pesce azzurro, olio extra-vergine di oliva, frutta secca e semi oleosi.

 

Queste sono linee guida generali che puoi seguire e che, sicuramente, ti daranno benefici nella gestione della menopausa. Se desideri migliorare la tua salute e ottimizzare la tua alimentazione con un percorso di coaching nutrizionale, non esitare a contattarmi per un colloquio conoscitivo, cliccando su questo link.



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Come mantenere viva la sessualità dopo i 50 anni.

Ormai tutti sappiamo che la vita sessuale dopo i 50 anni non è più un tabù: la sessualità è radicalmente cambiata e la cosiddetta “terza età” è vissuta in modo diverso rispetto al passato: per questo non deve stupire quando s’incontrano settantenni che hanno una vita sessuale attiva. (altro…)



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Come cambiano dieta e fabbisogni nutrizionali con l’avanzare dell’età?

È innegabile: con il passare degli anni, facciamo sempre più fatica a mantenere i ritmi a cui eravamo abituati, del resto il nostro corpo subisce continuamente grossi cambiamenti che fanno parte del normale processo fisiologico della vita. (altro…)



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Un problema insidioso e silente in menopausa: l’ipertensione

La menopausa è una fase, nella vita della donna, rappresentata da forti cambiamenti nell’organismo: un passaggio naturale con cui bisogna confrontarsi e che, spesso, può portare con sé alcuni fastidi. (altro…)



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La soia e le sue proprietà preventive: in cosa può aiutarci?

La soia è un alimento tipico della cultura culinaria delle popolazioni asiatiche (pensate che, in Cina, viene coltivata da oltre 5000 anni) che dovrebbe essere parte integrante di un’alimentazione sana ed equilibrata, essendo ricca di proteine, minerali come ferro e potassio e vitamine del gruppo B.

Si tratta di un legume che risulta più digeribile e ricco di proteine (con una concentrazione pari al 42% del contenuto totale che la rende uno degli alimenti più ricchi di proteine che esistano in natura) rispetto ad altri alimenti della sua categoria (ad esempio ceci, piselli o lenticchie).

Purtroppo, negli ultimi anni abbiamo assistito ad una serie di controversie nei confronti di questo prezioso alimento: in particolar modo, le viene spesso imputata l’insorgenza del cancro al seno.

In realtà, è opportuno fare una precisazione: gli estrogeni possono promuovere la proliferazione del cancro al seno ma nel nostro organismo esistono due tipi di ricettori che li legano: il recettore alfa ed il recettore beta.

A differenza degli estrogeni autonomamente prodotti dal nostro corpo, i fitoestrogeni (isoflavoni) contenuti nella soia si legano, principalmente, ai ricettori beta dando un effetto anti-estrogenico che va ad inibire la crescita dei tumori. Si tratta di composti come la genisteina, la daidzeina e la gliciteina che, dal punto di vista chimico, ricordano molto gli ormoni sessuali femminili: per questo possono svolgere funzioni simili a quelle degli estrogeni umani.

La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato che il consumo di soia può stimolare una significativa attivazione del recettore beta.

Le statistiche, inoltre, confermano le doti salutistiche evidenziando come, nelle popolazioni asiatiche che ne fanno ampiamente uso (ad esempio Cina e Giappone), il numero di incidenza tumorale sia più basso rispetto alle popolazioni occidentali.

Gli studi epidemiologici, infatti, affermano come un’alimentazione a base vegetale, ricca di fibre e legumi (in particolar modo soia), aiuti a ridurre l’incidenza di cancro all’endometrio, alla prostata ed al seno.

Le sue proprietà anti-cancro sono particolarmente note per queste tipologie di tumore e molti studi hanno evidenziato la sua capacità nel contrastare la proliferazione incontrollata delle cellule tumorali grazie alla diminuzione dei livelli degli ormoni sessuali.

L’American Institute for Cancer Research ha preso una posizione netta, sostenendo come il consumo di soia sia un valido aiuto nella prevenzione del cancro al seno, mentre un’altra autorevole associazione americana, l’American Cancer Society ha dettato le linee guida nutrizionali per pazienti oncologici suggerendo come il consumo di soia possa apportare grandi benefici.

Dopo un monitoraggio effettuato su oltre 10.000 pazienti in 7 anni, l’assunzione di soia è stata correlata ad una ridotta mortalità e recidività di casi di tumori al seno.

Uno studio di recentissima pubblicazione, inoltre, evidenzia la capacità degli isoflavoni di rendere più efficace la radioterapia contro il cancro al polmone, proteggendolo al tempo stesso dai danni della chemioterapia.

Questo alimento, però, si rivela molto utile anche durante la menopausa, quando si inizia a perdere fino al 15% della massa ossea come effetto della diminuzione degli estrogeni: due studi preliminari ne dimostrano i suoi effetti terapeutici nelle donne in post-menopausa.

La soia è ottima anche contro le patologie cardiache: l’American Heart Association ne evidenzia le proprietà nella riduzione dell’incidenza di malattie cardiovascolari dovuta sia al contenuto di fibre ed isoflavoni che ad altri componenti in grado di ridurre il rischio di coronopatie.

Oltre 30 anni di ricerche hanno dimostrato che può ridurre i livelli ematici di colesterolo nelle persone affette da ipercolesterolemia e migliorare l’elasticità delle pareti arteriose (in particolar modo nelle donne in post menopausa).

Il suo consumo costante è in grado di abbattere del 10-15% la lipoproteina LDL (conosciuta anche come colesterolo cattivo).

Tutti gli effetti benefici sono riscontrabili nel prodotto al naturale e nei suoi derivati come tofu, tempeh, bevanda vegetale e yogurt ma non per quelli creati con le proteine isolate (ad esempio barrette o integratori proteici).

Come per tutti gli alimenti, è consigliato il consumo ma non l’abuso che potrebbe rivelarsi controproducente: ad esempio, chi soffre di patologie autoimmuni o permeabilità intestinale, dovrebbe consumarla con moderazione per evitare un’assunzione eccessiva di lectine e saponine.

Se decidete di consumare dei prodotti derivati dalla soia, fate sempre attenzione al contenuto di sodio che, a volte, può essere molto elevato (ad esempio in preparazioni come burger o polpette vegetali).

Vi consiglio, comunque, di fare sempre affidamento alle indicazioni del vostro nutrizionista di fiducia: saprà consigliarvi le migliori combinazioni per la vostra salute. Qualora vogliate, è possibile fissare un appuntamento con me, in Studio, cliccando su questo link.



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